Intergruppo parlamentare “Asset Digitali, Blockchain e Bitcoin”

Stati Generali · 24 settembre 2026

L’infrastruttura invisibile di Bitcoin

Francesca Failoni

Camera dei deputati, Aula dei Gruppi parlamentari · 4:48 min

In breve

Francesca Failoni racconta l’infrastruttura che rende possibile Bitcoin: mining, proof of work, energia e capacità di calcolo. Attraverso l’esperienza di Alps illustra le competenze e le applicazioni industriali che possono nascere oltre il mercato delle criptovalute.

Il video dell’intervento

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Fonte: WebTV della Camera dei deputati. Guarda la registrazione completa.

Trascrizione integrale revisionata

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Grazie. Buongiorno a tutti, Francesca Failoni, CFO e co-founder di Alps. Quando parliamo di criptoattività, e questo l'abbiamo visto un po' oggi, ci si concentra spesso su quello che è l'asset, sul suo prezzo e sulla regolamentazione. Quello che però succede è che ci si concentra molto meno su ciò che fa funzionare il tutto, su ciò che fa funzionare anche la rete, e cioè l'attività di mining e la proof of work, che è anche quello che poi ne dà la sicurezza. E oggi voglio portarvi un esempio, l'esempio di Alps.

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È un'azienda che è fra i miner più grandi al mondo e contribuisce a più dell’1% dell'hash rate globale, quindi della potenza di calcolo globale. E voglio portare l'esperienza di questi anni, in cui abbiamo avuto il privilegio di poter seguire quello che è stata l'evoluzione di questo settore, e anche la crescita di questo settore. E quello che abbiamo visto è che i miner sono riusciti a sviluppare una capacità veramente importante, che è quella di riuscire a trovare energia disponibile e sottoutilizzata, e valorizzarla. Il mining riesce effettivamente a ribaltare una logica tradizionale. Invece che portare l'energia nei grandi hub e nei grandi centri di consumo, il miner porta la capacità di calcolo lì dove c'è la fonte di energia, riuscendo a creare impianti modulari e riuscendo a crearli in aree remote del mondo.

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Permettendo così effettivamente di sviluppare progetti in aree periferiche, di recuperare siti industriali e di valorizzare impianti sottoutilizzati. C'è un secondo elemento che vorrei portare oggi. Spesso si dice che il mining richiede molta energia. Questa è sicuramente una certezza. Però ha una peculiarità molto interessante, che è quella che questo consumo di energia può essere modulato in maniera rapida, quasi istantanea, e può diminuire effettivamente il consumo di un sito nell’arco di millisecondi, adattandosi così a una disponibilità energetica che può variare nel tempo, soprattutto per impianti che sono collegati alla fonte di produzione di energia.

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E questo ha un grandissimo vantaggio, e cioè il mining può effettivamente contribuire alla stabilità della rete elettrica. E questo lo vediamo nel mondo, Alps per esempio lo fa negli Stati Uniti con programmi di demand response, ma sono temi che iniziano a essere temi molto caldi anche in Italia. E oggi, con la crescita del mondo dei data center, con la crescita dell'intelligenza artificiale, l'accesso all'energia è sicuramente uno dei principali vincoli alla crescita della potenza di calcolo, non solo della potenza di calcolo per quello che è il mondo blockchain, ma anche per un discorso più generale. E il mining può essere effettivamente quello che fa da ponte in tutto questo, perché può aiutare a individuare nuove fonti energetiche, a sostenere investimenti in infrastrutture, rendendo dei siti effettivamente economicamente sostenibili fin dalla prima fase di sviluppo, ed essendo un operatore realmente flessibile sul mercato. Così poi questi siti costruiti si possono aprire anche a nuove tecnologie, si possono aprire a quello che è il mondo dell'intelligenza artificiale, creando dei data center ibridi in cui il mining lavora effettivamente in sinergia con quello che è l'impianto di produzione di energia e con quello che è l'impianto del data center per esempio di intelligenza artificiale.

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E tutto questo non significa che l’intelligenza artificiale sostituirà il mining. Sono attività che hanno esigenze diverse e che l'una può portare dei vantaggi all'altra. E questo lo stanno facendo molti operatori del settore nel mondo, ed è qualcosa che stiamo anche cercando di portare in Italia. E concludo dicendo che il punto però che vedo è molto più ampio.

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Nell'economia digitale vedo una grandissima sinergia fra quella che è energia e capacità di calcolo, e in futuro una dipenderà dall'altra. È proprio l'infrastruttura di Bitcoin e della blockchain che è un primo esempio concreto di questa convergenza. Oggi il mining riesce a generare competenze, riesce ad attrarre capitali e sviluppare soluzioni che hanno ricadute ben oltre quello che è il mondo delle criptovalute. Grazie.