Stati Generali · 24 settembre 2026
Blockchain, pubblica amministrazione e servizi al cittadino
William Nonnis
Camera dei deputati, Aula dei Gruppi parlamentari · 4:04 min
In breve
William Nonnis interviene sull’adozione delle tecnologie digitali nella pubblica amministrazione. Richiama le iniziative già avviate e invita a rendere più visibili e comprensibili ai cittadini i benefici dei nuovi servizi.
Il video dell’intervento
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Fonte: WebTV della Camera dei deputati. Guarda la registrazione completa.
Trascrizione integrale revisionata
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Bene, sarò rapido e indolore con me. Marcello preparati, Scherzo. Buon pomeriggio a tutti, William Nonnis, innovazione e digitalizzazione della Presidenza del Consiglio, ma alcuni mi conoscono. Grazie Marcello dell'invito e ho sentito alcuni relatori dove praticamente si manifestava dove, diciamo, la pubblica amministrazione non abbia adottato ancora questi strumenti. Non è assolutamente così, specialmente dal PNRR.
Vi do una bella notizia, per pochi intimi, come si suol dire. I bandi delle farmacie rurali, povertà educativa e degli ETS passano attraverso un'infrastruttura blockchain, è quella del MEF. Quindi diciamo che la PA piano piano sta arrivando anche a quello. Quindi questo è un grande passo avanti. Ve lo dico perché il sottoscritto dal 2013, boh, prova a buttare l'anima dentro la pubblica amministrazione per questo settore, e con il PNRR.
Col PNRR, con l'opportunità economica, ma anche con una visione governativa, stiamo provando a integrare questo strumento qua, la blockchain, e tanti vari altri strumenti, e diciamo che la risposta c'è. La cosa importante, che sento ancora dire, siamo una grande comunità, comunità comunità, ma qua dentro vedo 4 persone. 4 di numero, Fuori non sanno nulla di blockchain, di criptovaluta, di cripto asset, di stablecoin, USDT, eccetera eccetera. Non possiamo pretendere di rendere massivo lo strumento se la famosa casalinga di Voghera non sa che esiste lo strumento.
È un dato di fatto. Serve cultura, ma non cultura, quella vai nei meet-up, convegni, bla bla bla bla. Cultura istituzionale, Marcello, dove dalla scuola elementare fino alle università, ci deve essere un cambio di registro di formazione. Perché la formazione che c'è nelle università, nelle scuole diciamo medie, superiori, primarie, secondarie, è quella che facevamo tutti 40, cinquant'anni fa. Non è cambiato nulla.
Quindi diciamo che bisogna dare un taglio a quello che è stato e a quello che sarà. L'altra parte, auspico, visto che siamo a fine legislatura, che questo intergruppo continui anche nella prossima legislatura, a prescindere da chi vincerà le elezioni. Perché tanto ci ritroveremo poi nuovamente qua a riniziare da capo. E riniziare da capo è un bagno di sangue. Quindi il compito di Marcello, a prescindere, vincerà la destra o vincerà la sinistra, è continuare con questo intergruppo e far sì che diventi strutturale all'interno della pubblica amministrazione del contesto Stato italiano.
Poi, giustamente, lo Stato italiano ha dei limiti. Dei limiti che sono quelli, purtroppo, e dico purtroppo per certi aspetti, quelli europei, dove ti impongono delle cose, devi fare così, devi fare cosà. Quindi abbiamo anche pochi margini di manovra. L'euro digitale per me è un'opportunità perché finalmente arriveremo alla casalinga di Voghera, che inizierà ad utilizzare il wallet, quindi è un'opportunità, quindi viviamola come non drasticamente l'euro digitale che non è, ribadisco, uno strumento, una condizione molto interessante per quanto mi riguarda, ma io la prendo dall'altro lato. Cioè che tutti finalmente andremmo a toccare con mano questi strumenti.
Perché oggi li tocchiamo in pochi. Molto pochi. Quindi continuiamo così Marcello, mi raccomando. No, nel senso 4 di numero come qualcuno ha iniziato dicendo che praticamente quelli che c'erano stamattina non ci sono oggi pomeriggio. È riferito a quello, non 4 di numero. No, non mi permetterei mai, non sono nessuno. Grazie e buon pomeriggio.