Stati Generali · 24 settembre 2026
La competitività dell’Italia nella tokenizzazione
Lorenzo Rigatti
Camera dei deputati, Aula dei Gruppi parlamentari · 5:42 min
In breve
Lorenzo Rigatti ragiona sulle condizioni per rendere l’Italia competitiva nella tokenizzazione. Sottolinea il costo dell’aggiornamento delle infrastrutture di mercato e la necessità di favorire investimenti e capitale nel paese.
Il video dell’intervento
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Fonte: WebTV della Camera dei deputati. Guarda la registrazione completa.
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Gabriele Del Mese: Grazie William. Adesso continuiamo diciamo con chi sta operando in questo settore, anche per portare un po' di ottimismo, quindi mi è stato spoilerato perché non è che va tutto male, no? Ci proviamo. Grazie. Ci vuole.
Buongiorno a tutti, è un piacere essere qui. Agenda ricchissima insomma cercherò di essere breve, restare nei tempi. Oggi avete affrontato tutto il mondo web3 che è molto ampio. Io cercherò di affrontare una parte di questo mondo, una piccola parte che però è già nella finanza, quella regolata, quella dov'è diciamo mi perdonerà la casalinga di Voghera, però diciamo secondo me arriverà più avanti quella.
E proviamo a tracciare un percorso, siamo su un bivio. Il regolatore europeo, anche quello italiano, hanno tracciato da un lato il mondo MiCAR, quello che conosciamo, di cui avete sentito parlare tutto il giorno, che tratta quello che è Bitcoin di cui io sono sostenitore da più di 10 anni, i stablecoin e tutti quegli strumenti in forma tokenizzata che non sono uno strumento finanziario. Poi c'è dall'altro lato, non uso destra e sinistra perché diciamo in questi ambienti ma io non confondo… Dall'altro lato c'è il mondo Pilot Regime europeo che già il fatto che si chiami ancora pilot è un problema, ma in Italia abbiamo il decreto fintech già da un po' di tempo, quindi una regolamentazione c'è. Su quel mondo lì che diciamo occupa meno spazi diciamo è meno affascinante se vogliamo, però lì gireranno i titoli e i capitali della finanza nei prossimi dieci, vent’anni.
Su quello si è già fatto tanto, diciamo che io ho una visione diciamo sono un po' più ottimista perché stiamo vedendo la convergenza del mondo finanziario su blockchain, non perché la società BlockInvest che rappresento ha già tra gli azionisti banche sistemiche o perché tre giorni fa hanno annunciato l'avvio di Pontes che sì, non è un sistema di regolamento su blockchain, però poter regolare un asset su blockchain in moneta di banca centrale per operazioni istituzionali, quindi abbattendo il rischio controparte, credetemi che almeno per i nostri clienti è un valore importante e avendo vissuto e lavorato negli Stati Uniti, avere la fortuna di avere autorità e le banche centrali che innovano è un qualcosa che non dovremmo dare per scontato, perché non lo è. E quindi su quest’altra strada stanno succedendo diverse cose. Il collega di prima aveva ricordato il digital bond di CDP di ormai due anni fa e ringrazio perché è il primo progetto per cui diciamo la mia società è stata coinvolta, ma da lì sono successe tante cose, di nuovo meno pubblicizzate perché non riguardano l'andamento di Bitcoin, ma parliamo di aiutare PMI ad emettere note di cartolarizzazione, mini bond, quindi avvicinare l'economia reale a questa nuova tecnologia, a questo nuovo registro.
Quindi le cose stanno succedendo, ma succedono anche in altri paesi, in Francia, in Germania dove pure noi lavoriamo, questa economia la stanno spingendo e la stanno spingendo parecchio. Quindi se siamo tutti uniti sotto lo stesso cappello di Pontes da un punto di vista europeo, dobbiamo fare i conti con la competizione interna. Paesi dove si stanno creando le condizioni per avere una vera neutralità tecnologica. Quindi secondo me le cose che, per quello che vediamo noi, dovremmo ragionare sono principalmente di due categorie, una sulle regole e una sulle condizioni.
Sulle regole si parla tanto di neutralità tecnologica, però oggi purtroppo non c'è, non c'è. Tecnologica e fiscale, poi sul fiscale qualcuno ne parlerà meglio di me, però oggi vi faccio soltanto un esempio, un titolo emesso sulla stessa blockchain può essere collateralizzato e messo a collaterale sull’Eurosistema se è registrato in un CSD, quindi in un depositario centrale, se emesso nativamente su blockchain non è ancora possibile. Chiaramente diciamo avere un depositario centrale su una tecnologia registri distribuiti è quasi un ossimoro, quindi questa è una di quelle distorsioni che non favoriscono la competizione.
L'altra è su diciamo le condizioni che vanno create per favorire una competitività italiana all'interno dell'Europa e l'Europa nei confronti del resto del mondo, perché qui stiamo vivendo uno shock tecnologico che non capita molto spesso, però quando capita diciamo può rimescolare le carte. Quindi abbiamo già in passato perso i fondi in Lussemburgo e in Irlanda, le società in Olanda, ora c'è la possibilità diciamo di poter creare qui queste condizioni, perché poi dove ci saranno le condizioni fertili arriveranno i capitali e quindi dover lavorare non a una disruption, molte startup parlano di disruption, qui si parla di upgrade tecnologico. Questo upgrade tecnologico se riguarda le infrastrutture di mercato è molto costoso, quindi bisogna favorire gli investimenti a partire dalle istituzioni finanziarie per aggiornare queste infrastrutture di mercato, se no non potremmo mai competere senza questo investimento. Grazie.