Stati Generali · 24 settembre 2026
La moneta digitale e il consumatore tradizionale
Luigi Gabriele
Camera dei deputati, Aula dei Gruppi parlamentari · 4:57 min
In breve
Luigi Gabriele porta la prospettiva dei consumatori: fiducia, diritti e tutele devono accompagnare ogni tecnologia. Propone un Gruppo di lavoro dedicato a consumatori e tecnologia, insieme a un impegno per la sovranità digitale e l’educazione di tutte le fasce della popolazione.
Il video dell’intervento
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Fonte: WebTV della Camera dei deputati. Guarda la registrazione completa.
Trascrizione integrale revisionata
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Gabriele Del Mese: Grazie. Adesso abbiamo l'ultimo intervento che è significativo perché abbiamo parlato di tecnologia, ma non dobbiamo mai dimenticare diciamo la tutela dell'investitore, quindi lascio la parola a Luigi Gabriele.
Oggettivamente io sono la casalinga di Voghera. Si vede, no?
Gabriele Del Mese: Però allora aggiungo una cosa scusa perché nel mio intervento iniziale, no? C'era anche il contadino di Poggio Versezio. Ecco. Che però è stato poi diciamo perso rispetto alla casalinga di Voghera, no? Quindi...
No no, io sono casalinga. Non so se sia chiaro che non sono di Voghera. Ricordo la bellissima esperienza che abbiamo fatto insieme a Stefano, ricorderai anche tu, è passato qualche anno, il famoso gruppo di lavoro dei 30 saggi che dovevano cambiare il mondo con la strategia nazionale sulla blockchain e registri distribuiti. Qualcheduno di voi ne ha mai sentito parlare? Ecco lo vedi, non siamo nemmeno passati alla storia.
Stefano Capaccioli lo ricorda invece, che fu una bellissima anche quella iniziativa, tentativo di organizzare gruppi che andavano a pranzo una trentina di persone, era sempre difficile trovare il ristorante. Immeritatamente faccio il presidente di un’associazione di consumatori che da anni prova qual è Consumerismo come lobby indipendente dei consumatori di posizionarsi su questo tema. Abbiamo provato più volte nel consiglio scientifico, tant'è vero che abbiamo il fautore della casalinga William Nonnis, abbiamo Marco Crotta, abbiamo lavorato tantissimo con Eraldo che questa mattina ha visto facevamo un master in questo. Io cercavo di inserire quanto fosse importante la protezione dei consumatori all'interno di questo mondo così fatto da geek e ipertecnologici in un ambiente in cui ahimè poi alla fine questa roba chi la deve usare? Chi la deve usare?
Il consumatore finale. E quindi sono qui a proporvi un ottimo affare, non a mettere nulla che non possa mettere io in questo consesso pure perché non mi piegherei mai oggettivamente a parlare di questioni tecniche con persone così altamente qualificate, però provare a inserirvi tre tarli, si chiamano tre principi. Il primo principio è il principio della fiducia. Signori qualsiasi cosa dobbiamo fare, dobbiamo avere fiducia di chi la usa. E quindi diamoci da fare tutti insieme per aumentare la fiducia dei cittadini comuni.
Il secondo, i diritti, indipendentemente dal tipo di tecnologia i diritti non cambiano. Fateci caso, aumentano le truffe digitali in maniera esponenziale, ma purtroppo ahimè il diritto alla difesa e alla protezione diventa sempre più complesso da esercitare. Il terzo diritto, le tutele, ovvero dobbiamo anche garantire a coloro che hanno deciso che non vogliono essere tecnologici, perché c'è anche quella gente. E quindi anche allora se vogliamo realmente che una tecnologia sia estremamente funzionale e democratica, dobbiamo arrivare a questi. Per cui io vi faccio una proposta, inseriamo il gruppo di lavoro nella successiva perché ormai credo sarà passata questa di esperienza.
Nel successivo Intergruppo inseriamo il gruppo di lavoro consumatori e tecnologia, no?
Se vi va. Terzo appello è, stiamo facendo una battaglia spudorata per cercare di far capire che prima di ogni tecnologia noi abbiamo bisogno di una sovranità nazionale. Mai possibile che sui nostri software delle ASL girano software che non sono italiani? E poi quando ci rubano i dati o rischiamo di con un click che ci cada persino il fatto se possiamo non fare una risonanza magnetica? Quindi vi chiediamo di aderire al nostro manifesto per la sovranità digitale. Terzo, l’educazione è fondamentale.
Non può essere riservata soltanto ai ragazzini, è fondamentale partire dai bambini, ma dobbiamo partire da un'educazione digitale universale. Lavoriamo insieme a costruire un programma che possa essere diffuso in qualsiasi forma? E la quarta cosa è appunto vi propongo di costituire il gruppo di lavoro dedicato ai consumatori.
Gabriele Del Mese: Grazie. Grazie Luigi, penso che prenderemo molto seriamente la proposta, altrimenti non saresti qui diciamo invitato, sì assolutamente, ed è perfetto come intervento e non ci siamo messi d'accordo, però insomma conosco cosa avresti detto. Io sono partito esattamente dalla stessa domanda, no? Dicendo okay sì, tutta bella questa tecnologia, ma poi alla fine questa casalinga di Voghera che ne capisce? È lei che la deve usare, no? Quindi preoccupiamoci di avvicinarci a lei. Quindi grazie Luigi. Grazie a tutti.