Intergruppo parlamentare “Asset Digitali, Blockchain e Bitcoin”

Stati Generali · 24 settembre 2026

Bitcoin, innovazione e neutralità tecnologica

Giacomo Zucco

Camera dei deputati, Aula dei Gruppi parlamentari · 3:57 min

In breve

Nel suo videomessaggio Giacomo Zucco interviene su Bitcoin, innovazione e neutralità tecnologica. Collega il protocollo aperto alla libertà individuale, alla resistenza alla censura e ai limiti dell’intervento dei governi.

Il video dell’intervento

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Fonte: WebTV della Camera dei deputati. Guarda la registrazione completa.

Trascrizione integrale revisionata

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Gabriele Del Mese: Allora l'ultimo intervento di oggi chiederei alla regia di far partire il video di Giacomo Zucco, di farmi un segno se ce l'hanno pronto. Perfetto così.

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Buongiorno a tutti, ringrazio molto l'intergruppo e l'onorevole Coppo per l'invito ancora una volta, e ancora una volta mi devo scusare per non essere presente con voi di persona lì a Roma. Sono ancora nella ridente Lugano per pochi minuti poi mi avvierò verso una conferenza Bitcoin a Helsinki, ma ci tenevo comunque a collegarmi con voi perché ritengo che il lavoro dell'intergruppo sia positivo soprattutto per due motivi. Il primo motivo è che è importante che un'istituzione si renda conto di una novità e la guardi in faccia, la analizzi senza scappare, senza censurarla, senza paura o senza pretese di poterla governare. È importante perché facendo una perifrasi del vecchio detto che anche se tu non ti occupi di politica, la politica si occupa di te, beh anche se la politica non si occupa di Bitcoin, Bitcoin si occuperà della politica, soprattutto quella monetaria, ma più in generale nel mondo moderno in cui la moneta può essere un'arma, un'arma di congelamento dei fondi, di congelamento dei capitali, di esclusione da rete finanziaria o di inflazione e di guerra valutaria, Bitcoin può avere un'influenza che è di tipo addirittura geopolitico oltre che monetario. Quindi è molto importante che un'istituzione guardi il fenomeno senza pregiudizi, senza averne paura e magari sperabilmente creando le condizioni perché il sistema attorno e sotto il paese, sotto lo Stato italiano

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sia più accogliente rispetto a questa innovazione, rispetto agli innovatori. Un paese può fare due cose rispetto a questo movimento e questo vale in generale per le tecnologie, vale recentemente per questa ondata di intelligenza artificiale, valeva per internet, per le telecomunicazioni, valeva per il movimento open source. Un'istituzione può provare a combattere la forza di mercato e la forza dell'innovazione oppure può provare invece a proteggere gli innovatori attirandoli per beneficiarne dal punto di vista di vario tipo, di ingresso di capitali, di ingresso di competenze, di ingresso di risorse anche umane e intellettuali. Dietro di me ho la bandiera di Lugano e come ho detto Lugano sta facendo un po' di esperimenti in tal senso e c'è anche per simpatiche vicissitudini geopolitiche la bandiera dello Stato di El Salvador, due esempi ma ce ne sono tanti altri dal Medio Oriente fino all'Asia estrema di Paesi che stanno provando a capitalizzare l'opportunità rappresentata da Bitcoin, invece che cercare di mettersi contro la corrente delle forze di mercato.

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In questo senso vedo tanto di buono nello sforzo che si sta facendo, mi interessa anche molto il fatto che Bitcoin venga da questo intergruppo guardato e chiamato per il suo nome, separatamente dal cosiddetto mondo cripto che invece al contrario è un mondo tendenzialmente centralizzato, è anche facile da irregimentare, regolamentare, corrompere o catturare, non così invece per il protocollo aperto ed è molto importante che lo stiate facendo perché comunque, come ho detto già più di una volta, anche se non è auspicabile e alla fine nemmeno possibile per un governo regolare Bitcoin, per molti versi è possibile per Bitcoin regolamentare i governi. Questo accadrà sia dal punto di vista dell'emissione valutaria che dal punto di vista della non fattibilità della censura. Questo è un bene, va visto come un progresso nel campo dei diritti individuali dell'uomo, dei sacrosanti e immutabili diritti dell'uomo che preesistono ogni organizzazione statale e quindi buon lavoro a tutti quanti e alla prossima spero dal vivo.