Intergruppo parlamentare “Asset Digitali, Blockchain e Bitcoin”

Stati Generali · 24 settembre 2026

Fiscalità e tokenizzazione: il responsabile del registro

Edoardo Reggiani

Camera dei deputati, Aula dei Gruppi parlamentari · 3:38 min

In breve

Edoardo Reggiani, di Weltix, descrive l’emissione e la circolazione degli strumenti finanziari su blockchain. Evidenzia le differenze fiscali rispetto agli strumenti tradizionali e chiede un’applicazione coerente del principio di neutralità tecnologica.

Il video dell’intervento

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Fonte: WebTV della Camera dei deputati. Guarda la registrazione completa.

Trascrizione integrale revisionata

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Buon pomeriggio a tutti e grazie per l'invito. Io sono Edoardo Reggiani, sono Chief Strategy Officer di Weltix. Siamo un operatore autorizzato e vigilato da Consob a tokenizzare gli strumenti finanziari. Quindi vado un po' in continuità con quello di cui si è parlato fino adesso. Cosa vuol dire tokenizzare gli strumenti finanziari?

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Molti di voi lo sapranno, ma sostanzialmente parliamo di strumenti che rientrano all'interno della MiFID, quindi azioni, obbligazioni, bond, titoli di cartolarizzazioni. Quindi strumenti finanziari tradizionali che al posto che essere emessi sotto forma cartacea, come si faceva trent'anni fa, piuttosto che in forma digitale, vengono emessi nativamente sulla blockchain. È un qualcosa di relativamente nuovo in Italia. L'Italia si è dotata di una normativa circa tre anni fa che appunto è il decreto fintech che rientra se vogliamo nell'ambito del DLT Pilot Regime a livello europeo ed è un qualcosa che sta iniziando a esserci, sta iniziando a produrre dei risultati. Questo perché?

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Perché c'è sicuramente molta attenzione in questa fase da parte della finanza istituzionale, quindi delle banche, dei player istituzionali a sperimentare questa nuova modalità di emissione e di circolazione degli strumenti finanziari. Alcuni dei case history citati stamattina sono case appunto realizzati tramite la nostra infrastruttura, quindi emissione di mini bond, emissione di titoli di cartolarizzazioni che ad oggi cominciano a cubare diverse decine di milioni. Quindi stiamo parlando di qualcosa che comincia ad esserci. E sicuramente l'entrata in vigore di Pontes è un qualcosa che ci aspettiamo possa velocizzare questo processo in cui appunto c'è molta curiosità. La brutta notizia è che come le criptovalute hanno il loro problema fiscale che sicuramente è molto visibile, anche gli strumenti finanziari tokenizzati oggi hanno una tematica fiscale che sicuramente è un elemento di rallentamento del mercato.

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In questo caso è qualcosa molto più di nicchia, stiamo parlando della legge 239 del 1996 per chi non lo sapesse, è quella legge che regola sostanzialmente la tassazione sui dividendi delle obbligazioni per riassumerla al massimo, ecco oggi c'è un disallineamento relativamente alla normativa fiscale tra gli strumenti finanziari tokenizzati e quelli tradizionali. Per fare un esempio, se un investitore estero vuole acquistare un’obbligazione tokenizzata, ha una procedura di tassazione estremamente più complessa rispetto a uno strumento tradizionale, pur essendo a livello di sottostante lo stesso identico strumento finanziario. È un qualcosa che secondo il mercato, secondo gli operatori, è una criticità oggi che fa perdere il mercato italiano di competitività, ma che oltre a questo non è in linea con quella che dovrebbe essere la neutralità tecnologica tra uno strumento finanziario tradizionale e uno tokenizzato. Le autorità fortunatamente sono al corrente di questa tematica e sono state molto collaborative nel dialogo con gli operatori. L'invito che facciamo è quello intanto di fare presto come citava un titolo del Sole 24 Ore di un po' di anni fa, ma soprattutto di non ragionare con gli schemi tradizionali.

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Qui siamo di fronte a un cambio di paradigma ed è necessario uno sforzo per evitare di cambiare tutto senza poi cambiare niente. Grazie mille a tutti.