Stati Generali · 24 settembre 2026
Sovranità monetaria e categorie giuridiche nell’economia digitale
Salvatore Luciano Furnari
Camera dei deputati, Aula dei Gruppi parlamentari · 3:26 min
In breve
Salvatore Luciano Furnari affronta il rapporto tra sovranità monetaria, innovazione e categorie giuridiche. Invita il legislatore a studiare i fenomeni e offre il contributo del centro di ricerca BABEL dell’Università di Firenze al confronto sulla regolamentazione.
Il video dell’intervento
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Fonte: WebTV della Camera dei deputati. Guarda la registrazione completa.
Trascrizione integrale revisionata
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Gabriele Del Mese: Direi che è una bella sintesi diciamo questa citazione, no? Della fattoria degli animali. Okay, vai Salvatore.
Buonasera a tutti, io sono Salvatore Luciano Furnari, sono avvocato e dottore commercialista, ma oggi qui vi porto un messaggio accademico e in particolare il messaggio che mi è stato affidato da BABEL, un centro di ricerca dell'Università di Firenze. Oggi si è parlato diciamo dell'impatto del mondo cripto all'interno diciamo della nostra società, si è parlato della casalinga di Voghera. In realtà quello che appare è che dalla sua nascita il mondo cripto ha modificato più di quanto noi diciamo ci aspettiamo la società in cui viviamo oggi. Si parla addirittura di dislocazione del potere, cioè il potere c'è sempre, ma ha trovato sedi diverse in cui essere esercitato. Un esempio lo vediamo nel potere sulla moneta, Stablecoin, depositi tokenizzati hanno cambiato un po' le prerogative di chi emetteva moneta e chi oggi invece, diciamo, tramite la tecnologia può esercitare il medesimo potere.
Il problema quindi quando si disloca il potere è come difendere le persone diciamo da questi mutamenti. Ed è questo il compito che dovrebbe avere il regolatore, cioè quello di proteggere chi non può proteggersi da solo diciamo economicamente grazie alla regolamentazione. La regolamentazione però per essere efficace, per diciamo raggiungere il suo scopo, ha bisogno di conoscere bene il fenomeno. Diversamente, come diciamo forse è un po' avvenuto attualmente con la regolamentazione MiCAR e le altre regolamentazioni del settore, DLT Pilot Regime, eccetera eccetera, si rischia che il fenomeno possa prendere il sopravvento sulla regolamentazione e quindi uscire dalle categorie che il fenomeno stesso ha definito.
Non è diciamo una novità che sì, il regolamento MiCAR magari oggi riesce a regolare parte del settore, ma c'è una gran parte del settore che è ancora totalmente fuori dalla regolamentazione. Il tema qual è quindi? Il tema è che il regolatore deve, prima di prendere posizione, studiare il fenomeno, studiare la categoria, andare a definire la categoria. Cosa può fare quindi concretamente il legislatore, in particolare il legislatore italiano, in un mondo in cui la tecnologia ha sempre questa forza diciamo molto dirompente di distruggere le categorie all’interno delle quali è inserita?
In primo luogo può continuare a difendere le categorie esistenti. Un caso fra tutti, il discorso dell'imputazione soggettiva. Abbiamo già parlato di DAO, il problema dell'imputazione soggettiva sarà ancora più forte quando l'economia agentica prenderà il sopravvento. L'agente può essere riconosciuto come un soggetto di diritto oppure no?
Se il legislatore decide di rimanere sulle categorie esistenti, i fenomeni sfuggiranno dalla regolamentazione e probabilmente diciamo vedranno la loro esplicazione lo stesso, ma magari in paesi più esotici. Al contrario il legislatore potrebbe invece ripensare le categorie esistenti. Per farlo però in maniera efficace è importante, diciamo, lo studio del fenomeno. E chi meglio dell'accademia, in particolare dell'accademia italiana, può aiutare il regolatore in questa attività di riconoscimento della categoria del fenomeno e quindi della regolamentazione. Quindi il messaggio che vi lascio è la disponibilità di BABEL, questo centro di ricerca all'Università di Firenze, di aiutare, di collaborare col legislatore per una migliore regolamentazione di questo settore. Grazie.