Stati Generali · 24 settembre 2026
Smart Heritage: intelligenza artificiale e blockchain per il turismo
Luca Busolli
Camera dei deputati, Aula dei Gruppi parlamentari · 3:16 min
In breve
Luca Busolli presenta Smart Heritage, un caso d’uso di intelligenza artificiale e blockchain per il turismo. Il progetto propone di comprendere, orientare e attestare esperienze reali, usando il token come attestazione dell’esperienza.
Il video dell’intervento
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Fonte: WebTV della Camera dei deputati. Guarda la registrazione completa.
Trascrizione integrale revisionata
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Buon pomeriggio, sono Luca Busolli, ingegnere, componente del gruppo di lavoro Intelligenza Artificiale e Blockchain. Accanto ai temi finanziari di oggi, vorrei portare un caso d'uso complementare, la digitalizzazione dell'esperienza. Non per renderla virtuale, ma per comprenderla, orientarla e attestarla. In questo caso, un token non è un asset finanziario, ma attesta un'esperienza reale. Il progetto Smart Heritage è nato proprio, ha preso forma all'interno del gruppo di lavoro e poi è stato presentato di recente a New York, l'ho presentato all'NFT New York City.
E parte da un problema noto, cioè alcuni luoghi sono saturi, mentre altri dietro a pochi chilometri sono poco visitati. Facciamo l'esempio delle Cinque Terre, di Venezia, delle Tre Cime di Lavaredo. Ad oggi i limiti, numeri chiusi, ticket sono talvolta necessari, però regolano l'accesso senza orientare i visitatori verso altre opportunità. Nel nostro caso Smart Heritage vuole proprio aggiungere questa seconda leva, orientare oltre che regolare. Funziona in 4 passaggi.
Il primo: comprendere. L'intelligenza artificiale legge il contesto, l'affollamento, l'orario, le condizioni operative, gli interessi. Due: suggerire. Propone un’alternativa concreta che può essere un altro percorso, un sentiero, un museo, un produttore locale. 3, verificare un QR Code o un tag NFC conferma il passaggio.
E 4, dare continuità, sulla blockchain viene registrata una prova verificabile dell'esperienza. Non è una prova finanziaria, non è speculativa, questa però può sbloccare un vantaggio o un motivo per ritornare successivamente. Chi lo usa non aggiunge complessità, cioè non deve creare un nuovo wallet, non deve scaricare una nuova app, ma Smart Heritage si integra all’interno delle applicazioni delle card già esistenti. E inoltre i dati personali restano fuori dalla blockchain. Oltre al turismo, questo schema può distribuire il pubblico negli altri eventi diffusi, come ad esempio il Fuorisalone di Milano, un Giubileo, collegare un'esperienza alla tracciabilità di un prodotto locale o attestare la partecipazione di percorsi formativi o di volontariato.
Nel settore finanziario, con il Pilot Regime, l’Europa ha già adottato un principio utile, che è cioè quello di sperimentare in un perimetro controllato, misurare i risultati prima di estendere il modello. Lo stesso metodo si può applicare agli usi della blockchain di interesse pubblico. Quindi in questo caso si parte da un territorio con governance pubblica, una misurazione iniziale e 4 indicatori, dove si spostano le persone, quanto cambia la permanenza, quale valore viene generato localmente, quante persone ritornano nei 12 mesi successivi. I risultati dovranno permettere una scelta trasparente, fermare, correggere, oppure estendere il modello. D'altronde la strategia nazionale si può costituire anche così, cioè non adottando delle tecnologie per moda, ma misurando dove funzionano.
L'intelligenza artificiale orienta, la blockchain attesta e le istituzioni garantiscono l'interesse pubblico. Grazie.
Gabriele Del Mese: Grazie Luca.