Intergruppo parlamentare “Asset Digitali, Blockchain e Bitcoin”

Sessione mattutina · 24 settembre 2026

Sicurezza e legalità — Polizia di Stato

Luigi Bovio

Camera dei deputati, Aula dei Gruppi parlamentari · 4:55 min

In breve

Luigi Bovio interviene per la Polizia di Stato nel panel sulla sicurezza. Descrive come criminalità organizzata e terrorismo impieghino criptoattività e spiega le difficoltà investigative poste dai wallet non custoditi e dalle differenze tra blockchain.

Il video dell’intervento

Video forniti da Cloudflare Stream: il lettore si collega al servizio anche se rifiuti le statistiche di navigazione. Informazioni sul trattamento dei dati.

Sottotitoli automatici in italiano: possono contenere errori, in particolare nei nomi propri.

Fonte: WebTV della Camera dei deputati. Guarda la registrazione completa.

Trascrizione integrale revisionata

Testo rivisto nella punteggiatura, nei nomi e nei termini tecnici, mantenendo il contenuto del parlato. I passaggi non comprensibili sono indicati tra parentesi quadre. I sottotitoli nel lettore sono automatici. Seleziona un orario per riprodurre quel punto del video.

0:00

Mi autolimito con l’intervento, così non corriamo rischi, perché siamo appassionati. Ringrazio l’onorevole Coppo, perché ci consente di affrontare ad altissimi livelli delle questioni di cui noi trattiamo da tempo, noi forze dell’ordine, addetti ai lavori. Riconosco un po’ di visi conosciuti, e quindi vedere che c’è un ampliamento della platea ci rende contenti, perché è il miglior modo per affrontare un problema complesso, ovvero anche un’opportunità.

0:39

Le criptovalute, i crypto-asset e quindi la blockchain costituiscono un’opportunità. I primi a crederci, come spesso avviene, sono stati i criminali, perché la criminalità — il Bitcoin è nato nel 2009 — ha immediatamente percepito la bontà di questo strumento, cogliendone e sfruttandone le peculiarità. Per cui da tempo la criminalità utilizza questo tipo di infrastruttura. Peraltro criminalità eterogenea, perché abbiamo accennato prima alla questione che c’è una criminalità organizzata che fa soprattutto riciclaggio.

1:27

Prima si parlava del mining. Il mining, per esempio, è una delle metodologie con le quali viene fatto riciclaggio. Per effettuare mining — dico per chi magari non è così esperto: è la costruzione dell’infrastruttura informatica che serve per alimentare e costruire l’infrastruttura della blockchain — occorre, oltre che tanta energia, come si diceva prima, un’enorme quantità di denaro. Nel riciclaggio ordinario normalmente si perde dal 10 al 20 al 30% del capitale investito. Con questa modalità, e non solo questa ovviamente, non solo non si perde, ma si guadagna, perché poi l’infrastruttura viene venduta e viene utilizzata. Quindi capite bene come per la criminalità sia una grandissima opportunità.

2:13

Ma non è soltanto la criminalità organizzata: il terrorismo. Noi seguiamo la cosa a trecentosessanta gradi, perché abbiamo una sezione di cyberterrorismo che ci restituisce dati non incoraggianti. Ci sono le organizzazioni soprattutto jihadiste che finanziano con diverse modalità le loro azioni criminali e comprano poi anche mezzi e servizi attraverso principalmente le criptovalute.

2:41

C’è il ransomware, di cui si è parlato prima. Come effettivamente aveva detto l’avvocato Mele, inizialmente venivano colpite le infrastrutture critiche del Paese, quelle più grosse. Adesso, siccome colpire un’infrastruttura dal punto di vista informatico in un’azienda di livello può essere difficile, perché ci sono delle strutture IT molto presenti, si è abbassato il livello, sempre per finanziamento. Dietro a questi attacchi — è una delle modalità con le quali si conduce la guerra ibrida — ci sono delle organizzazioni che fanno capo a Stati, alcuni dei quali sono attualmente in guerra.

3:25

Il fronte è complesso. È un’opportunità però anche per l’economia reale, la normale economia. Prima si è accennato agli smart contract, alla possibilità di utilizzare la blockchain anche per custodire documenti, anche per combattere la contraffazione, perché l’utilizzo della blockchain può dare un contributo a combattere la contraffazione. Non voglio entrare troppo nello specifico, però la crittografia legata a un documento, che rimanda a un documento, sicuramente garantisce l’autenticità di quel documento. Il problema è poi se il documento caricato in blockchain è originale o meno, e quella poi è un’altra questione.

4:14

Chiudo perché mancano quaranta secondi, però, onorevole, non dobbiamo fermarci qui, perché i problemi sono tanti. I problemi sono che la criminalità non usa gli exchange: la criminalità usa wallet unhosted, quindi che non fanno capo agli exchange. Non tutte le blockchain sono uguali. Ci sono blockchain di cui non abbiamo contezza e delle quali non vediamo le transazioni. Quindi non dobbiamo fermarci qui, questo deve essere soltanto un primo passo verso un reale contrasto, in questo caso, delle organizzazioni criminali. Grazie.