EXECUTIVE SUMMARY
Finanza digitale, mercati e sovranità monetaria
Bitcoin, blockchain e tokenizzazione: una strategia per l’Italia
Intergruppo parlamentare “Asset Digitali, Blockchain e Bitcoin”
SCENARIO E MISSIONE
La trasformazione digitale della finanza è già in corso. Bitcoin, blockchain, tokenizzazione, stablecoin e nuove infrastrutture di pagamento incidono progressivamente su mercati finanziari, sistema bancario, imprese, pubblica amministrazione, fiscalità, antiriciclaggio, sicurezza, tutela degli investitori, politica monetaria e competitività. L’Intergruppo nasce nel marzo 2025 per portare questi fenomeni nel confronto istituzionale con un approccio pragmatico: comprenderne rischi e opportunità e costruire una base tecnica utile al decisore pubblico.
DAL CONFRONTO AL METODO
Il primo passaggio pubblico è stato il convegno del 13 giugno 2025, “Bitcoin: dal codice alla politica economica”. Da quel confronto è maturata la scelta di trasformare un evento in un metodo di lavoro continuativo. Nel gennaio 2026 è stato costituito il Tavolo Tecnico, oggi composto da 35 componenti, e il 10 febbraio sono stati avviati operativamente 14 Gruppi tematici, organizzando competenze multidisciplinari per trasformare confronto e approfondimento in criticità, opportunità, questioni aperte e possibili proposte.
RISCHI REALI, OPPORTUNITÀ CONCRETE
Il principio guida è presidiare i rischi senza rinunciare a comprendere e governare le opportunità. Frodi, cybercrime, riciclaggio e tutela degli investitori sono problemi concreti; ma limitare il fenomeno alla sua componente patologica significherebbe ignorare tokenizzazione, infrastrutture DLT, nuovi sistemi di pagamento, stablecoin e programmabilità delle transazioni. Con il Regolamento MiCA l’Unione europea dispone di un quadro armonizzato, ancora in evoluzione e suscettibile di ulteriori affinamenti, mentre il DLT Pilot Regime consente sperimentazioni su strumenti finanziari tokenizzati.
DALLA REGOLAZIONE A UNA STRATEGIA PER L’ITALIA
La questione è ormai anche industriale e strategica. Per l’Italia la domanda non è semplicemente essere favorevoli o contrari alle “crypto”, ma quale ruolo assumere nella trasformazione della finanza digitale. Servono sicurezza e tutela degli utenti, ma anche certezza normativa, fiscalità, competenze, ricerca, infrastrutture e condizioni capaci di sostenere gli operatori legittimi e la competitività del sistema.
L’obiettivo non è deregolamentare: è regolare meglio.
IL 24 SETTEMBRE: RESTITUZIONE E NUOVA FASE
Il 24 settembre 2026, alla Camera dei Deputati, il percorso arriva a una prima grande restituzione: risultanze dei 14 Gruppi di lavoro, sessione su sicurezza e legalità, Stati Generali con circa 30 contributi selezionati e panel conclusivo sul futuro della moneta e dei pagamenti nell’economia digitale. Non è il punto finale, ma un momento di restituzione, verifica e rilancio verso priorità e possibili sviluppi istituzionali o legislativi.
IL FILO CONDUTTORE
Il primo evento ha posto le domande; il Tavolo Tecnico ha trasformato quelle domande in lavoro; i 14 Gruppi hanno prodotto le prime risultanze; il 24 settembre quel lavoro torna alle istituzioni e si riapre al confronto con l’ecosistema.
GOVERNANCE E STRUTTURA
TAVOLO TECNICO · 35 COMPONENTI · 14 GRUPPI DI LAVORO
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